martedì 4 marzo 2014

Valanga a Zambla Famiglia con bimba isolata da un mese



«Guardi, il freezer è ancora abbastanza ben rifornito. Quindi di problemi non dovrei averne».
La mette anche un po’ sul divertito Roberto Daghetti, titolare del campeggio Arera alla Plassa di
Oltre il Colle.

Da circa un mese le cento piazzole non sono raggiungibili causa il pericolo slavina: la strada che da Zambla Alta porta alla località Plassa, e quindi al campeggio, è transennata e vietata sia ad auto sia ai pedoni. Isolato il camping ma anche i 144 appartamenti (seconde case) di villeggianti sempre alla località Plassa. Daghetti abita al campeggio, con moglie e figlia di quattro anni che in questo mese non è andata all’asilo.

«Troppo pericoloso passare in quel tratto di strada – dice – preferisco tenerla a casa». D’altronde alla chiusura della strada e all’isolamento, la famiglia è ormai abituata visto che lo stop si ripete ormai ogni anno. «La chiusura è inevitabile –  dice Daghetti – visto il pericolo. L’auspicio è che prima o poi si realizzi finalmente un paravalanghe ».
Paravalanghe che il Comune di Oltre il Colle ha progettato ormai da anni, ma non è finanziato.

Servono circa 300 mila euro. «Il rischio che scenda una valanga è reale – spiega il sindaco Valerio Carrara – quindi per l’incolumità delle persone siamo obbligati a chiudere, sia ai veicoli sia ai pedoni. La soluzione è rappresentata da un tunnel aperto, un paravalanghe proprio sotto il canalone. Il progetto è pronto da tempo ma manca di finanziamento.

A questo punto, però, diventa sempre più importante. Anche perché stiamo proprio puntando sulla valorizzazione dell’Arera, l’unica montagna intorno ai 2.000 metri delle Orobie che anche in questo periodo è raggiungibile in sicurezza, se non fosse per questo tratto di strada a rischio slavina. Ed è l’unica montagna delle Orobie che ha il rifugio  (Capanna 2000) aperto tutto l’anno».

G.GH. -
L'Eco di Bergamo - 4 marzo 2014