mercoledì 12 marzo 2014

Oltre il Colle resta senza benzina


 
Sottosuolo, il Comune vuole l’affitto

Documentazione completata o non in regola? Canone d’affitto, chiesto dal Comune, legittimo o no? Sta di fatto che, nel contenzioso apertosi tra amministrazione comunale ed ex gestore della stazione di servizio, l’unica certezza è che Oltre il Colle, da 18 mesi, è senza benzina. Tutti chiedono la riapertura, a partire dal paese, ma l’accordo tra i contendenti non c’è ancora.
 
E a gettare benzina sul fuoco della polemica negli ultimi giorni sono state due lettere, indirizzate per conoscenza anche al prefetto di Bergamo: da un parte il sindaco Valerio Carrara che dà l’ultimatum al gestore, invitandolo entro fine mese a presentare la documentazione, a suo parere, mancante; dall’altra il gestore Marcello Tiraboschi che, nella risposta di tre giorni fa, dice di essere in regola e di attendere solo dal Comune l’autorizzazione finale per poter aprire.
 
La stazione di servizio è chiusa dall’estate 2012, causa un contenzioso, poi risolto, tra il gestore Tiraboschi e la società che forniva il carburante. Il paese resta dunque senza benzina e deve rifornirsi a Serina, distante circa sei chilometri.
 
I disagi proseguono e da più parti si auspica la riapertura della pompa, posta in centro al paese, nei pressi del bivio per Zorzone. La scorsa settimana l’ultimatum del Comune al gestore, in una lettera: «Dopo 14 mesi siamo ancora a chiedere la documentazione che mai ci avete fatto pervenire». «I serbatoi –sostiene il sindaco –sono su terreno comunale. Il gestore ha solo un diritto di superficie ma non del sottosuolo. Chiediamo, quindi, una dichiarazione di non inquinamento entro 30 giorni».
 
Il Comune chiede poi anche un canone d’affitto:«Il sottosuolo è di proprietà comunale – prosegue Carrara - quindi va sottoscritta una convenzione con il Comune». 
 
Di tutt’altro parere l’ex gestore Tiraboschi: «Già a maggio 2013 il Comune si era detto in possesso di tutta la documentazione necessaria. E le certificazioni escludono già possibili inquinamenti. Io ormai sono pronto ad aprire da almeno tre mesi. Quanto al canone che mi viene chiesto dal Comune, dal 1964 è attestato che la nostra famiglia è titolare del diritto reale di servitù in perpetuo di quell’area e senza la previsione di alcun canone di concessione.
 
Da allora non è mai stato chiesto alcun canone. Il diritto di credito del Comune si è già estinto con i miei genitori che per 50 anni hanno gestito il distributore. Sono comunque disponibile a riconoscere al Comune un contributo annuo nell’interesse di tutto il paese». Dall’altra parte il sindaco, però, rilancia: «Se entro marzo non si sarà messo a norma, il Comune è pronto ad aprire una sua pompa di benzina self service , in un’area comunale di via Tezza».
 
Giovanni Ghisalberti
L'Eco di Bergamo - 12 marzo 2014