venerdì 11 aprile 2014

Frana in Valle Serina «I soldi arriveranno»


L’assessore regionale Terzi: prioritaria.
Domani assemblea pubblica  all'Oratorio di  Serina

 


«Per ora i soldi non ci sono, ma arriveranno». In estrema sintesi è quanto domani mattina, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi e l’assessore provinciale alla Viabilità Giuliano Capetti riferiranno alla popolazione della Valle Serina, nell’assemblea pubblica organizzata dai sindaci, alle 10, all’oratorio di Serina

Al centro dell’incontro la frana caduta a Rosolo di Serina che dal 2 dicembre ha reso difficoltosa la viabilità vallare (costretta a un’alternativa tortuosa) creando pesanti disagi soprattutto a pendolari (anche per la soppressione della fermata bus di Rosolo) e attività economiche. Dopo oltre quattro mesi i soldi non ci sono. «Ma siamo convinti che verrà finanziata – spiega Terzi –. I soldi arriveranno dalla Protezione civile: stiamo aspettando che tutte le Province indichino le loro priorità sulle calamità dell’ inverno, quindi ci sarà il riparto dei fondi. I due milioni per la Val Serina sono convinta che arriveranno».

Il Comune di Algua ha vietato nei giorni scorsi il transito dei mezzi più lunghi di dieci metri sull’alternativa Pagliaro-Frerola-Rosolo, troppo stretta. «A breve, però– precisa il sindaco Bruno Cimarra– faremo una deroga per le aziende locali che potranno transitare previa una sorta di scorta». «Per la frana, verbalmente, i soldi ci saranno – aggiunge Cimarra, presidente della convenzione dei sindaci della Val Serina –. Così ci è stato detto. Se confermati, i lavori (rifacimento del ponte, di cui c’è già il progetto, e bonifica del versante, ndr) dovrebbero partire entro un mese». 

Il consigliere regionale Lara Magoni ha invece presentato una mozione chiedendo un sostegno alle aziende in difficoltà.

Critico il sindaco di Aviatico Michele Villarboito: «Dopo oltre quattro mesi non si è mosso nulla – dice Perché per la frana in Valle Imagna, giustamente, si sono trovati subito i 240 mila euro necessari e, invece,  per lo studio geologico sulla frana di Serina è stato necessario chiedere 30 mila euro al Bim?». 

«Ci vantiamo di essere una provincia all’avanguardia - aggiunge il consigliere provinciale Vittorio Milesi - ma se non si è in grado di risolvere un’emergenza di due milioni di euro è meglio fare altro». .....
Giovanni Ghisalberti
L'Eco di Bergamo - 11 aprile 2014