domenica 21 settembre 2014

Alcuni punti fermi sulla frana della valle Serina

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il commento del Consigliere Comunale di Serina, Andrea Tiraboschi, relativamente all'aspetto amministrativo e gestionale della vicenda che attiene la frana di Rosolo.



In questi giorni, grazie sia alla conferenza stampa dei sindaci e all'assemblea del COMITATO S.P.27, si fa un gran parlare della strada provinciale per Serina. Leggendo gli articoli apparsi sui giornali e le varie ricostruzioni , mi pare sia opportuno mettere alcuni punti fermi, anche da un punto di vista amministrativo. Non voglio soffermarmi a ricostruire in modo compiuto tutte le vicende che per lo più sono note a tutti ma dire dove si sarebbe potuto fare meglio e come si dovrà andare avanti. E anche puntualizzare come per certi versi siamo stati cassandre non ascoltate. Questo post lo redigo a onor di chiarezza e trasparenza. La responsiveness, ovvero la capacità di rendere conto del proprio operato, deve essere fatta valere proprio in quelle situazioni in cui la straordinarietà dell'evento richiede massimo sforzo.

PROGETTO E SOLDI. Primo errore commesso è una superficiale valutazione del cosa fosse necessario per ripristinare la strada. Le amministrazioni sono partite lancia in resta a febbraio (dopo 2 mesi dalla frana) a cercare i fondi per fare gli interventi di sistemazione SENZA però sapere in cosa si sarebbe effettivamente concretizzato l'intervento. Allora si parlava dei tre progetti di tunnel approntati dalla provincia e del progetto, più economico, di messa in sicurezza del versante tramite dinamite e ricostruzione del ponte.

Ad aprile, grazie all'azione del comitato, venne convocata un'assemblea pubblica con la presenza di Capetti e Terzi, i quali promettono rispettivamente i soldi per bonificare il versante ( 2 mln e passa dalla regione) e per sistemare il ponte (300.000 dalla provincia). La settimana successiva quei fondi vengono stanziati. Preciso che la regione ne stanzia solamente 1.2 a fronte dei 2 promessi.

Ora il sindaco rivendica come causa del ritardo la complessità dell'intervento e paventa la possibilità che i soldi non bastino. Già qua dovremmo dire: ma va là? Ne scrivevo ad aprile e il sindaco Fattori se ne accorge dopo 5 mesi.

"...Stante quindi questa situazione di fatto, a me ha fatto riflettere che la scelta sul tipo di intervento (sistemazione del materiale più pericolante e sistemazione ponte) sia stata dettata, come detto stamattina, sia dalla questione economica, visto che è l'intervento che costa meno, che dalla volontà di fare alla svelta, “subitissimamente”, la riapertura della strada. A mio parere così non va bene. Innanzitutto si è ragionato subito di soldi ma non di fattibilità dell'intervento. Se per fare quello che si vuole fare occorrerà un altro milione, chi lo metterà? Si bloccheranno i lavori?  Se per caso dopo le prime sistemazioni emergono altre situazioni critiche, chi dirà che il livello di sicurezza ottenuto con i lavori fatti è sufficientemente adeguato a una strada di montagna oppure che è necessario intervenire ancora? Chi si prenderà l'onere di dire che è stato fatto il possibile e si può riaprire la strada?Forse sarebbe stato meglio partire dal progetto che dai fondi. Ribadisco, ad oggi nessuno sa con certezza quali sono gli interventi da fare e che costo finale si avrà proprio perché per il tipo di intervento che per il tipo di terreno è difficile prevedere gli effetti di un disgaggio di materiale così ampio. Molto probabilmente la strada verrà riaperta con una certa dose di pericolo, quanta si vedrà."

FONDI E LAVORI: sempre nell'assemblea di aprile, vengono messi a disposizione del BIM 35.000 euro per la relazione geologica approfondita. L'impegno però viene preso solamente il 23/06, perdendo altri 2 mesi di lavoro. ( det. 161 del 23/06 del comune di Serina). Anche perché, stando alle dichiarazioni del sindaco rese in assemblea, il geologo da giugno fino ad agosto non ha potuto operare perché non c'era il disboscamento del versante. Se così è, dovremmo domandarci del perché si è preferito prima dare l'affidamento per la relazione geologica e non per il disboscamento. E il vincolo di destinazione del BIM immagino fosse facilmente intercambiabile. Sui fondi per i primi lavori inoltre ci sono da dire altre due cose. La prima è chiedersi se è possibile che se i fondi sono stati stanziati ad aprile, essi siano arrivati solamente ad agosto, sempre secondo il sindaco durante l'assemblea del 19 settembre " per così appaltare il disboscamento". Qua ci sono almeno due contraddizioni. LA prima è che l'appalto per il disboscamento è per affidamento diretto e avviene a LUGLIO, non ad AGOSTO (det. 188 del 14/07 ). A MAGGIO, difatti, all'atto dell'approvazione del bilancio comunale, il sindaco Fattori dichiarava che erano arrivati i primi soldi e che bisognava aprire un capitolo dedicato in bilancio. Quindi: una parte erano arrivati a maggio e sono stati impiegati un MESE E MEZZO dopo per il taglio del bosco. FALSO pertanto il loro arrivo ad agosto, o anche ammettendo che siano arrivati fisicamente ad agosto, l'affidamento per il taglio è avvenuto a luglio.

COMPETENZE: i soldi sono del fondo regionale e sono per loro natura destinabili solamente ai comuni e non ad altri enti. Ecco perché quei soldi non li può ricevere la provincia di Bergamo e Serina si fa avanti come ente che potrebbe essere destinatario. Il problema sorge però che il sindaco Fattori si assume anche l'onere di portar avanti la progettazione e tutti gli appalti, procedure caratterizzate da complessità per le quali nel comune di Serina non si hanno competenze. Questo rallenta il tutto e si affida a una società di consulenza il compito di aiutare il comune di Serina. Non valeva la pena di coinvolgere la provincia, per risparmiare soldi e tempo? Sì, ma come afferma Capetti ( assessore provinciale) ancora oggi (21/09), il sindaco Fattori ha rifiutato l'aiuto dicendo che avrebbe fatto da solo. Più umiltà forse servirebbe in queste occasioni.

DATE E ANNUNCI: a dicembre l'inizio dei lavori era a gennaio, ad aprile entro giugno, a inizio luglio entro ottobre e oggi entro dicembre/ gennaio. Ma a parte il continuo rimando, sono ancora le contraddizioni che vanno evidenziate. A fine LUGLIO il sindaco Fattori comunica al comitato che agli inizi di agosto avrebbe deliberato la gara per la progettazione ESECUTIVA- DEFINITIVA, come del resto annunciato anche sull'articolo del giornale del 3 agosto 2014. Se un sindaco annuncia a "brevissimo" la deliberazione in proposito, perché durante l'assemblea del 19 settembre, quasi 2 MESI DOPO, afferma che il progetto PRELIMINARE ( quello del geologo per intenderci) sarebbe arrivato solamente ancora dopo altri 20 giorni? Addirittura non siamo nemmeno all'appalto esecutivo - definitivo, ma stiamo aspettando il preliminare. La sensazione è che non si sa né cosa si sta facendo e con quali strumenti burocratici si ha a che fare.

CONSIDERAZIONI FINALI A mio parere Serina e il sindaco Fattori da soli, per la complessità della vicenda, difficilmente ne verranno fuori. Qualche ente superiore deve dare per forza una mano. Poi sulla richiesta di unità di intenti, riprendo la lettera inviata a febbraio 2014 ai sindaci della valle. Giusto perché a me gli appelli all'unità stanno bene se però non mi si passa per quello che fa resistenze a collaborare.

Riporto uno stralcio:

"In sintesi chiediamo quindi unità, coordinamento e coinvolgimento anche delle nostre comunità, partendo magari da un'assemblea da voi convocata per informare con gli elementi che ad oggi si hanno. Noi siamo con voi, con i nostri concittadini della valle per aiutarvi come potremo, per ottenere attenzione e risorse. Tutti insieme, a prescindere dal colore o dai ruoli. La viabilità in montagna è più vitale che in qualsiasi altro posto. Significa mantenere vivi i nostri paesi,accessibili e non troppo infernale la vita di chi sceglie di vivere nel nostro bel territorio. La nostra montagna, che vive soprattutto di turismo, non deve morire. Lavoriamo tutti insieme per questo."

Non so a che puntata siamo realmente arrivati con la questione frana di Rosolo ma di sicuro la serie comincia a insidiare il primato di Beautiful. Mi ero ripromesso di non commentare più le sortite verbali del sindaco Fattori sulla frana ma gli articoli di ieri mi impongono un commento seppur breve.

Dalle nuove dichiarazioni emerge che:

a) c'è stato un rinvio dell'inizio dei lavori da giugno (come prospettato nell'assemblea di aprile) a ottobre;
b) si inizierà a "pulire" il bosco a breve e a redigere il progetto perché finora c'è stata burocrazia;
c) la provincia interverrà per ricostruire il ponte prima di sistemare il versante della montagna;

Fatemi capire, costruiamo il ponte prima di bonificare la parete rocciosa che lo sovrasta? Bonifica che consiste in posizionare cariche esplosive per far cadere il materiale che è instabile? Logica, e legge di gravità, mi fanno pensare che il materiale roccioso cadrà sul ponte nuovo di pacca ( e sulla strada, se è previsto anche per quella un rifacimento contestuale al ponte).

Spero di aver capito male....

Inoltre iniziare i lavori sulla roccia a ottobre quando comincia a far freddo e gelare significa probabilmente rimandare a febbraio/marzo il vero intervento, quindi con la beneaugurata apertura per la stagione estiva 2015. Realisticamente, e se tutto va bene, dovrebbe essere così. Da qui discendono alcune considerazioni.

Sul progetto l'ho detto e ristradetto, bisognava redigerlo prima di cercare i fondi. Ora che abbiamo i fondi non riusciamo  a redigerlo perché nel comune di Serina, come nel 90% dei comuni piccoli, mancano le competenze. Quindi si fa una consulenza di 6000 euro per aiutare il comune, soldi che a mio avviso si sarebbero volentieri risparmiati se la progettazione fosse stata lasciata alla provincia o a un organo superiore. Lo ster ad esempio, strumento della regione, proprio non aveva nessun geologo che potesse fare relazione e progetto di intervento?

Poi la bonifica del bosco, ovvero togliere rami e altro, pare l'abbia già fatto lo Ster nel primo intervento a dicembre. Probabilmente qualcosa si sarà formato nel frattempo ma non pubblicizzerei il fatto che si sta intervenendo per togliere quel poco che rimane. L'alveo del fiume ad esempio è stato pulito tutto ancora dallo Ster.

Poi sul tema del ponte è probabile che la provincia abbia detto ai comuni che se loro non si muovono, essa sistema il ponte e chi si è visto, si è visto. Non entro nel merito della casa sotto la strada perché è un falso problema. Si può rimandare tutto nell'atto della bonifica quando, se la casa avrà danni, si potranno risarcire, senza perdere tempo in espropri o compravendite.

Detto ciò, ritorno a quanto ho sottolineato ancora in questo sito ad Aprile. Ci vuole serietà e palle per gestire un problema come quello della frana di Rosolo. La prima consiste nel raccontare le cose come esattamente sono, senza fare annunci o proclami inutili. Esempio, oltre alla questione tempi, il tema delle modalità di intervento: è assurdo come sia stato gestito. Ad aprile bonifica poi ponte, oggi prima ponte e poi facciamo saltare la montagna. Oggettivamente, qualcosa non va. 

Secondo, dicevo, ci vogliono le palle, per gestire sia i malumori che la burocrazia. Per cui bisogna tenere la barra dritta verso una meta e non girare o svoltare a seconda del vento. Anche perché non è che non si riconosce al sindaco Fattori l'impegno. L'impegno c'è ma se qualcuno fa notare che qualcosa non va, bisognerebbe farsi aiutare piuttosto che mettersi sulla difesa aggressiva. Anche perché, e concludo, poi succede che il bilancio preventivo in cui ci sono i fondi per la frana ha dei problemi e ha bisogno di 3 APPROVAZIONI per portarlo in vigore. Già, perché entro fine luglio, a Serina si dovrà riapprovare una terza volte il bilancio perché il comune non aveva pronte le delibere per le tasse e imposte. Non so, magari mettere i dipendenti a lavorare sul bilancio anziché distribuire lettere, avrebbe fatto risparmiare burocrazia e tempo. 

Questo per mettere un po' di chiarezza su quanto detto negli articoli.

Un'ultima precisazione... farei volentieri a meno di polemizzare o dire cose negative sull'operato amministrativo del comune. Davvero, ho 26 anni, sono giovane, vorrei viaggiare, avere una ragazza, godere la spensieratezza della mia età finché dura, senza farmi venire il sangue acido o i patemi d'animo ogni tre per due per il comune di Serina, che è importante per tutti noi ma allo stesso tempo in modo molto relativo. Se capitasse che fili tutto liscio, non è che mi lamenterei. Questo per rincuorare i serinesi che ritengono che le polemiche fatte dall'opposizione, ovvero da me e dal mio gruppo, siano solo pretestuose e al fine ultimo di screditare l'amministrazione. Date retta a me, farei volentieri a meno e non ne sento affatto bisogno di criticare Fattori ogni tre per due, per il quieto vivere di tutti ma soprattutto perché vorrebbe dire che l'amministrazione sta facendo il bene del paese. Se si interviene o si fanno notare i problemi, è solo perché si fa il proprio dovere. Poi pensatela come volete anche voi, io vivo bene lo stesso.

Andrea Tiraboschi – Consigliere Comunale di Serina

http://www.iltiraboschi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=142:discorso-consiglio-comunale-del-20-giugno-in-seguito-alla-lettera-del-sindaco&catid=1:il-consigliere&Itemid=3

Frana in Valle Serina - Assemblea del 20 settembre 2014

Frana in Valle Serina
 “ Lavorate tutti insieme per riaprire la strada”

Immagine del L'Eco di Bergamo

Questo appello ai Sindaci della valle e al Comitato spontaneo Frana S.P. 27 che gli abitanti hanno rivolto ai Responsabili presenti e assenti.

Il quotidiano L’Eco di Bergamo in data 21 settembre riporta la cronaca dell’affollata Assemblea Pubblica a Serina, organizzata dal “Comitato Frana S.P. 27” e riguardante il prolungarsi dei lavori inerenti il ripristino della viabilità interrotta a causa della frana, precipitata in località Rosolo nel dicembre del 2013.

In buona sostanza, tre sono le richieste:

1.      la prima riguarda il responsabile unico del procedimento e primo cittadino di Serina, Giovanni Fattori. con la richiesta che lasci l’incarico a qualcun altro, visti i suoi tentennamenti e ritardi nell’affrontare il problema;

2.      la seconda è la richiesta di un maggiore coinvolgimento e collaborazione da parte della Provincia, Regione e Ster,  Istituzioni che per più di nove mesi sono state sostanzialmente assenti;

3.      la terza è la richiesta che alcuni rappresentanti del Comitato Frana S.P. 27 siano rappresentati nel Consorzio dei Comuni della Valle Serina e possano prendere parte alle riunioni e coinvolti nelle decisioni.


In caso di mancato accoglimento di tali richieste il Comitato si riserva ulteriori e pressanti manifestazioni di protesta.

Gallicus