mercoledì 25 febbraio 2015

Sci, il regno del fondo f i salti mortali ma resiste alla crisi.

Fotografia di Vallebrembanaweb

Alben di Oltre il Colle: con 12 chilometri di piste da 40 anni è una fucina di maestri e campioni.
Per aprire ogni anno 20 mila euro dai Comuni.

Senza quei 20 mila euro che ogni anno arrivano dai Comuni, probabilmente sarebbe già chiuso.
Il regno bergamasco degli sciatori di fondo, aperto nel 1975, lotta da alcune stagioni con la scarsità di neve, temperature, difficoltà varie anche di natura burocratica e aperture ritardate. Ma resiste.
E, alla fine, il gestore, lo Sci Club Val Serina, che l’ha in carico da due anni fino alla stagione 2016 – 1017, riesce a pareggiare i conti.

“Si fa fatica – dice Paolo Maurizio, Presidente dello Sci Club, ma per il turismo, la storia e l’immagine della valle queste piste sono importanti. I cannoni  sparano ma coprono solo in parte del tracciato e poi per lo sciatore la neve vera è un’altra cosa”.C’è poi il problema dell’approvvigionamento d’acqua: arriva dal territorio di Premolo, dopo 7 chilometri con tubazioni sotterranee, a volte in perdita, e una fonte che a quelle altitudini è spesso gelata. E poi prima si riforniscono le abitazioni, solo l’avanzo va all’innevamento artificiale.

Se poi la neve arriva, arrivano anche gli sciatori, soprattutto dalla Valle del Riso, raggiungibile dalla Valle Seriana, dalla Brianza e dalle scuole, per queste ultime a prezzi scontati.

C’è poi lo skilift, in funzione dal 2002, dopo 14 anni di fermo  a causa di una frana precipitata dall’Alben, che serve un tracciato di 800 metri, strategico per dare una possibilità di sciare ai ragazzi..
A Zambla Alta c’è poi un altro skilift accanto al Ristorante neve.

Alla fine i conti tornano all pari, ma solo grazie ai 7500 euro ciascuno che ogni anno arrivano dai Comuni di Oltre il Colle e Serina, dove si sviluppano le piste di fondo , più altri 5000 euro da Oltre il Colle per lo skilift.

“Riusciamo ad andare alla pari- continua Maurizio – e sarebbe un peccato chiudere una stazione storica dello sci in cui si svolgevano già grandi eventi negli anni trenta. E che ha sfornato campioni: oggi, per esempio, ci sono tecnici delle nazionali di fondo e biathlon e Luigi Parravicini è allenatore della nazionale di Fondo di Monaco – Monntecarlo. Tra due anni, nel 2017, scadrà la convenzione ventennale con il privato sul cui terreno passa il 20 % delle piste, ma indispensabili (compresa la partenza). Per continuare sarà necessario trovare un accordo”.
Info sulla Stazione su www.sciclubvalserina.it

Giovanni Galimberti – L’Eco di Bergamo 25 febbraio 2015