venerdì 28 agosto 2015

Ponte da rifare in Val Serina. Ipotesi colletta tra i sindaci

La frana che blocca la provinciale 27 dal 2 dicembre 2013

Foto del Corriere della Sera
 
 
I fondi della Provincia solo sulla carta. I Comuni pensano a un prestito dal Bim.
Venticinque mesi di attesa sembrava potessero bastare. Invece, il rischio in Val Serina è di nuovi ritardi per la riapertura della provinciale 27 che dal 2 dicembre 2013 è bloccata da una frana. Le rocce hanno ceduto vicino ai tornanti di Rosolo (frazione di Algua), all’altezza del ponte sul torrente. Ecco, il problema adesso è proprio la ricostruzione del breve viadotto, che avrebbe dovuto partire a metà luglio. Invece i 305 mila euro da investire nell’appalto sono in «stand-by» perché la Provincia, che sosterrà questo capitolo di spesa, ancora non ha approvato il bilancio e adesso il tempo stringe. Rimettere in piedi le arcate richiederà 90 giorni. Tre mesi. In teoria non è una missione impossibile stare nei tempi fissati: fine dicembre per tornare a viaggiare. Ma in pratica?
Il bilancio sarà discusso in Consiglio provinciale l’8 settembre e, se i conti quadreranno, potrebbe essere approvato entro ottobre. «Per risparmiare tempo - spiega l’architetto Daniele Sari del settore Viabilità -, la gara ufficiosamente è già stata fatta e ora stiamo eseguendo tutte le verifiche necessarie per l’assegnazione, che avverrà una volta passato il bilancio». Il presidente Matteo Rossi, tornato ieri dalle vacanze, sta riprendendo in mano la pratica in questi giorni, mentre per la prossima settimana è fissato un incontro allo Ster, la sede territoriale della Regione Lombardia, ente che ha finanziato la parte più ingente del progetto, il milione e 200 mila euro per la messa in sicurezza del versante. È il lotto avviato ad aprile. «Abbiamo fatto diversi sopralluoghi - spiega il sindaco di Serina Giovanni Fattori -, l’ultimo è stato a luglio col prefetto. La tempistica è rispettata, a fine novembre, salvo intoppi, dovrebbero chiudere». È anche previsto un terzo lotto da 150 mila euro per il rifacimento della strada, sempre sostenuti dalla Provincia e sempre nel bilancio da approvare. «Se tutto fila liscio - ipotizza Sari - potremmo finire il ponte per inizio 2016, ma va tenuto conto della variabile del meteo, dato che andiamo incontro all’inverno e le temperature sono rigide in valle. L’altra variabile è quanto la strada è stata danneggiata durante le operazioni di messa in sicurezza. Si potrà valutare con precisione solo alla fine».
E se, invece, qualcosa andasse storto col bilancio o i tempi si dilatassero? «Per quanto mi riguarda - dichiara il sindaco di Cornalba Franco Vistalli - bisogna aprire assolutamente per fine 2015. Una soluzione potrebbe essere quella di farsi anticipare i soldi dal Bim (il Bacino imbrifero montano, che già aveva contribuito con 35 mila euro, ndr)». I sindaci dei sei comuni interessati (Algia, Bracca, Costa Serina, Cornalba, Serina e Oltre il Colle) ne hanno parlato e hanno pareri diversi. «Potrebbe essere una soluzione - afferma l’ex senatore Valerio Carrara, primo cittadino di Oltre il Colle -, siamo pronti anche ad andare a Roma per chiedere che vengano sbloccati i soldi del Patto di stabilità». Fattori: «È un’ipotesi che non prendo in considerazione. I soldi la Provincia li ha, aspettiamo il bilancio». Nel dubbio, il presidente del Bim, Carlo Personeni, tende la mano: «Si potrebbe aprire un mutuo a zero interessi rimborsabile in cinque anni. La nostra disponibilità c’è. Dipende dai Comuni e dalla Provincia».
Maddalena Berbenni – Corriere della Sera
26 agosto 2015