mercoledì 2 settembre 2015

Algua, il ponte riapre ma solo a metà

Foto del Corriere della Sera
 

Mancano 150 mila euro per completare i lavori e consentire di nuovo la circolazione sulla strada della Val Serina. Si viaggerà a senso alternato
 

Il ponte di Serina si farà, resta da capire quando. Un’incognita non da poco. Il rischio è che la situazione rimanga immutata per altre settimane, visto che probabilmente nemmeno la prima parte dei lavori per la ricostruzione del ponte e la conseguente riapertura della strada provinciale 27 (bloccata da dicembre 2013 a causa di una frana) sarà possibile entro la fine dell’anno.

Se ne è parlato ieri durante un incontro allo Ster (la sede territoriale di Regione Lombardia) per fare il punto della situazione: presenti i rappresentanti del Pirellone (che, con 1,2 milioni di euro, ha finanziato la messa in sicurezza del versante), Matteo Centurelli per la Provincia e i sindaci di Serina e Costa Serina, Giovanni Fattori e Fausto Dolci.

Centurelli ha spiegato come la gara per i lavori sia stata effettuata, aggiungendo però come l’aggiudicazione dei lavori sia subordinata al bilancio provinciale, che dovrà stanziare poco più di 300 mila euro per la prima parte dell’opera. Un documento su cui gravano ancora alcune incognite, viste le difficoltà di via Tasso, e che difficilmente sarà approvato prima della fine del mese. Da quel momento servirà poi almeno una decina di giorni per aggiudicare il cantiere, e circa tre mesi per concludere la prima parte dei lavori.

Un cronoprogramma che lascia poche speranze di riaprire la strada prima del 31 dicembre, anche se dalla Provincia si sta lavorando per cercare di ridurre la durata dei lavori a 60 giorni, in modo da rendere il passaggio almeno transitabile — seppur solo in senso alternato — durante le vacanze natalizie. In ogni caso i problemi veri sorgeranno quando sarà necessario pensare alla seconda parte dei lavori: per il lotto (che dovrà realizzare le opere stradali, tra cui le barriere e le asfaltature) serviranno 150 mila euro. Che a oggi non ci sono.

di Fabio Spaterna
Corriere della Sera - 2 settembre 2015