sabato 5 settembre 2015

E i lavori in parete procedono ?


Il 4 maggio 2015 veniva assegnato l’appalto per i lavori di bonifica della parete rocciosa che determinò la frana e l’interruzione del ponte in Val Serina.

Le dichiarazioni dei Responsabili della Provincia furono:
“..Da quella data scatteranno i 240 giorni di tempo che l’impresa avrà per concludere l’opera. Con penali in caso di ritardi ma anche con un premio economico in caso di ultimazione anticipata, fino a 40 giorni. “Appena avremo la consegna del cantiere inizieremo subito i lavori – dicono alla Dapam -. L’obiettivo è anche quello di concludere prima, per aggiudicarsi proprio il premio”.

E di seguito:
“Verso la fine dei lavori, se ci saranno le condizioni, si potrà valutare anche una prima riapertura parziale della strada con senso unico alternato, fino al completamento di tutte le opere. Nei primi 75 giorni del cantiere, invece, cruciale sarà mettere in sicurezza l’area sovrastante il ponte distrutto in modo che poi Via Tasso possa dedicarsi (con un intervento da 305 mila euro) alla ricostruzione del ponte.”

Conseguentemente il 4 gennaio i lavori sulla parete, e sulla prevista parte di strada da allargare, dovrebbero essere terminati. Ora sarebbe necessario conoscere se, allo stato dell'arte,  i tempi previsti sono in linea con le previsioni e se l’impresa Dapan, concessionaria dell’appalto, è in grado di anticipare la consegna, considerato lo “sconto” previsto in tal caso. E già i tempi non prevedevano la fine per il mese di dicembre.

Ma allo stato dell’arte tutto tace.

Aiutino da sette milioni per le opere urgenti.


Le richieste: La Provincia bussa al Governatore Maroni. Nel lungo elenco la viabilità e l’edilizia scolastica.

Articolo di Fausta Morandi su L’Eco di Bergamo del 5 settembre 2015.

Citiamo testualmente la conclusione dell’articolo citato:
“....Sicuramente tra le priorità c’è il ponte di Serina: l’allungarsi dei tempi dell’approvazione del bilancio di Via Tasso (previsto per fine settembre – inizio di ottobre), e le conseguenti , pesanti incertezze sul fatto che la strada possa essere effettivamente riaperta per fine anno, hanno ovviamente creato preoccupazione in valle, dove il problema si protrae ormai dal dicembre 2013.

Gandolfi assicura che l’intenzione é di fare il prima possibile: <<Avevamo previsto nel nostro bilancio i 305 mila euro per il ponte, e altri 150 mila per la sistemazione delle barriere e degli ultimi aspetti del cantiere – dice - . Se i fondi arriveranno dalla Regione, sarà ancora meglio. Le somme liberate potrebbero essere destinate ad altre esigenze, per esempio il capitolo disabili>>.
I tempi per Serina, che poi sono la vera domanda di chi ogni giorno vorrebbe passare da lì?

<>.

Ora si aspetta dunque la conferma della Regione, da cui però ieri sono arrivate decise aperture.”

Val Serina, si riaccende la protesta


«Basta ritardi, vogliamo la strada»

Nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, il Comitato Frana Sp 27 ha esposto in Val Serina un eloquente striscione...

«Sembrava andasse tutto per il verso giusto, i lavori sul versante procedevano e procedono tutt’ora di buona lena, con una previsione di ultimazione entro ottobre/novembre. Sembrava non ci fosse il minimo problema neppure per l’opera di rifacimento del ponte, per la quale il progetto è pronto da più di un anno e i soldi aspettano solo di essere “sbloccati”. 
In parole povere dopo quasi 2 anni da quella maledetta frana del 2 dicembre (2013!!!) sembrava finalmente la volta buona in cui la viabilità sulla nostra strada Provinciale 27 tornasse ad essere regolare. No, purtroppo ancora una volta non è così», spiega in un comunicato il Comitato Frana Sp 27.
«È notizia di due giorni fa che probabilmente si slitterà di altri mesi, andando “forse” nella primavera/estate del 2016. Gli accordi però erano di riaprire la strada entro fine 2015 e adesso devono essere rispettati. 
Non sta ne in cielo ne in terra che questioni puramente burocratiche facciano tardare ancora. Istituzioni sveglia! Dimostrateci con i fatti quanto tenete alla popolazione della valle, perchè di passaggi burocratici ne abbiamo piene le tasche. Si trovi il modo di finanziare senza ritardi quest’opera: è dal mese di luglio che è vi stato suggerito di trovare alternative ai bilanci non definitivi della Provincia. Citare la disponibilità del Bim? 
Il Comitato Frana S.P. 27 e tutti i valligiani chiedono, anzi pretendono, risposte immediate sulla situazione dei lavori e sulla data di riapertura. La pazienza è finita già da un po’... Per il bene della nostra Valle Serina siamo disposti a muoverci ancora.
L’Eco di Bergamo – 5 settembre 2015