sabato 26 settembre 2015

Dalla Regione solo 3 milioni

«Subito il ponte della Val Serina»
 




In Via Tasso ne aspettavano sette, Rossi: «La priorità è riaprire la strada interrotta dalla frana. Poi, asfaltature e lavori nelle scuole». Boccata di ossigeno in arrivo dalla caserma
In Via Tasso si aspettavano sette milioni, ma alla fine ne sono arrivati tre, meno della metà. Ieri dal Pirellone è giunta l’ufficialità sulle risorse extra che la Regione – come anticipato qualche settimana fa dal governatore Roberto Maroni durante una visita a Bergamo – metterà subito a disposizione della Provincia. Ora l’ente di via Tasso ha in mano l’ultimo tassello mancante per definire il bilancio di previsione, che verrà discusso il 17 ottobre alla presenza dei sindaci del territorio. Di certo però il tesoretto non è quello sperato, con Maroni e l’assessore regionale al Bilancio, Massimo Garavaglia, che si erano presi qualche giorno di riflessione prima di definire la cifra.

«Subito il ponte della Val Serina»
Difficile capire quanto, nel taglio per Bergamo, abbia pesato l’annuncio dato nei giorni scorsi dell’assessore all’Infrastrutture, Alessandro Sorte, sulle nuove risorse stanziate dal Pirellone per completare la variante di Zogno: di certo c’è che la lista degli interventi in programma, in via Tasso, ora dovrà necessariamente essere dimezzata. «Ora metteremo in fila le opere da realizzare», spiega il presidente

Matteo Rossi, che sulla priorità assoluta non ha dubbi: «Per prima cosa vogliamo concludere il ponte di Serina. Poi abbiamo in cantiere lavori di asfaltatura sulle strade, in particolare nelle valli, e nelle scuole». Una parte delle risorse verranno poi messe a disposizione dell’assistenza e per il trasporto scolastico dei disabili, che la Provincia anticiperà in attesa dell’erogazione di un finanziamento straordinario per il Lavoro (dei 91 milioni che finiranno a pioggia sul territorio nazionale a Bergamo ne spetterà circa uno) che verrà dirottato proprio su questa voce.

Caserma a un passo dalla vendita
Intanto, mentre ieri un decreto del Dipartimento degli Affari interni del Viminale ha ufficializzato 1,99 milioni di sanzione per aver sforato il patto di stabilità interno nel 2014 («Ce lo aspettavamo, è un fardello che ci trasciniamo dietro da tempo», commenta Rossi) arrivano buone notizie sul fronte alienazioni. Sembra infatti in dirittura d’arrivo la trattativa per la vendita della caserma dei carabinieri di Serina, di proprietà provinciale, alla finanziaria pubblica Invimit, che lo Stato ha incaricato di acquisire alcune proprietà per cui oggi paga l’affitto: in via Tasso dovrebbe arrivare così una boccata d’ossigeno stimata tra i cinque e i sette milioni. Le parti sono vicine, con l’operazione che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane.

Fabio Spaterna
Corriere della Sera - 26 settembre 2015

Siete inesperti e vi perdete in montagna? Ora il soccorso diventa a pagamento



Vi perdete in montagna perché siete poco pratici? Se fate scattare i soccorsi dovrete anche pagarli. 

La Giunta regionale ha approvato il piano tariffario di compartecipazione alla spesa del soccorso a carico dell’utente nei casi in cui «non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso». In caso di comportamento imprudente, poi, viene applicata una maggiorazione del 30%.

Il provvedimento, approvato su proposta del governatore Roberto Maroni, indica i costi orari dei vari interventi. Per un mezzo di soccorso di «base» (ambulanza con soccorritori certificati di cui un autista) la compartecipazione è di 56 euro all’ora; per un mezzo di soccorso

«intermedio» (ambulanza con infermiere e autista-soccorritori certificati) 70 euro e per uno di soccorso «avanzato» (ambulanza con autista-soccorritore certificato, medico e infermiere) 115 euro  all’ora.

La quota oraria di compartecipazione a carico dell’utente viene parametrata in base ai minuti di effettivo impegno della risorsa. La quota massima esigibile dall’utente, comunque, è di 780 euro per evento. È prevista una riduzione del 30% a favore dei residenti in Lombardia.

Adesso la commissione regionale competente fornirà il suo parere non vincolante sul tariffario. Per la consigliera Lara Magoni «non si vuole castigare le persone ma a renderle più responsabili».

L'Eco di Bergamo - 26 settembre 2015