sabato 12 dicembre 2015

Da non credere !

Strada Valle Serina “Si riapre il 19 marzo”
Si allungano di nuovo i tempi “Ponte pronto il 9 febbraio, poi un mese di lavori”.



Nessuna apertura per Natale, ma neppure per gennaio. Forse poco prima di primavera e si ipotizza la data de 19 marzo.

I tempi per la riapertura della strada provinciale 27 della Valle Serina, chiusa dal 2 dicembre 2013 a causa di una frana in località Rosolo, si allungano di nuovo. Lungaggini burocratiche, rimpallo di responsabilità, competenze prima al Comune e poi alla Provincia, soldi che non si trovano e purtroppo l’approvazione in ritardo del Bilancio di via Tasso cha ha spostato di molto in là anche l’inizio dei lavori del nuovo ponte.
Sta di fatto che i valserinesi dovranno attendere ancora qualche mese per vedere la strada riaperta.

“Il 19 marzo – ha detto ieri il sindaco di Serina, Giovanni Fattori, nell’ambito di una conferenza dei servizi e di un sopraluogo svoltosi sul cantiere con amministratori comunali e tecnici di Regione e Provincia – ci sarà versante franoso e questo primo intervento è in via di conclusione. Resta di competenza della Provincia il rifacimento del ponte. La consegna è prevista entro il 9 febbraio. E a questo punto si valuterà se, prima del 19 marzo, si potrà riaprire a senso unico alternato”.
Alla conferenza dei servizi, al municipio di Serina, e poi al sopraluogo in zona frana, hanno partecipato i sindaci Giovanni Fattori di Serina, Fausto Dolci di Costa Serina, Valerio Carrara di Oltre il Colle, Alessandro Vistalli di Cornalba, Ivan Berlendis di Bracca e il vicesindaco Sirio Grigis di Algua e ancora il dirigente della Ster Claudio Merati, quindi Matteo Centurelli, per la Provincia, il geologo progettista Marco Maggi e i responsabili delle due imprese impegnate nei lavori.

Centurelli e Merati hanno ripercorso l’iter complesso per il reperimento del finanziamento.
Due i cantieri: quello sul fronte frana con la rimozione dei massi, la posa delle reti e l’aggrottamento (ovvero per un’ottantina di metri la strada sarà ricavata sotto la roccia); nel frattempo si lavora per il nuovo ponte, a carico della Provincia. Al 9 febbraio i lavori del ponte e la parete dovrebbero essere conclusi. “Ci vorranno poi i collaudi e indicativamente ancora almeno un mese per la sistemazione della strada, per un importo di 150 mila euro ancora a carico della Provincia (guardrail, muretti, asfalti, ecc.) – spiega Matteo Centurelli -. Quindi si è ipotizzato di poter aprire per metà marzo”.

Contestualmente ai lavori per la frana, Uniacque sta provvedendo all’interramento del collettore fognario (la recente ordinanza di chiusura per lavori riguarda il tratto di strada già vietato per i lavori alla frana, quindi  la viabilità non cambia). “E’ stato speso tutto lo spendibile con i fondi di provenienza regionale (1.200.000), provinciale, Consorzio Bim e Comuni, ma finalmente – hanno concluso i sindaci – avremo il tratto di strada in sicurezza”.
L’Eco di Bergamo – 12 dicembre 2015