giovedì 8 settembre 2016

Scusate il disturbo


 
Da quando questo Blog è nato, sette anni orsono, ha sempre cercato di svolgere unì'attività di servizio pubblicando anche articoli, presi da quotidiani o riviste, che s'interessano dei problemi montani e di coloro che vi risiedono o li frequentano.

Proprio questo elemento caratterizzante ha fatto si che nessuno dei mass media, peraltro citati con il nome del redattore, abbia mai avuto modo di inoltrare "proteste" o intimazioni per non aver ottemperato alle disposizioni di legge che prevedono il copyright.

Le possibilità di eludere tale divieto esistono, basterebbe non "copiare" integralmente l'articolo e "citarlo" in un discorso fatto con parole proprie.

Tuttavia tale sistema sarebbe sembrato una scorciatoia poco seria nei confronti dell'articolista e del giornale per cui lavora. In buona sostanza un mancato riconoscimento di un lavoro svolto da un'altra persona.

Nonostante ciò le nostre intenzioni sono state criticate con la "diffida" a continuare perché lesive degli interessi generali della "casta".

Abbiamo avuto modo di scusarci, cercando di spiegare tali finalità e, sostanzialmente, di comprenderle con un minimo di "tolleranza".

Quest'oggi, avendo letto su L'Eco di Bergamo un simpatico "ritratto" di un allevatore di Zambla Alta ( Tobia Tiraboschi), e poiché l'articolo non risultava firmato e nemmeno accompagnato dal consueto "copyright" a fine articolo, abbiamo ritenuto, ingenuamente, che potesse quantomeno essere tollerato.

Purtroppo così non è stato e il solito "censore" (di cui assolutamente non comprendiamo l'ottusa animosità) é subito intervenuto ricordando la nostra "illegittimità".

Non voglio scusarmi con il "censore" ma con il signor Tobia Tiraboschi e con tutti gli amici della Conca di Oltre il Colle per non aver potuto menzionare il suo lavoro e la sua vita da allevatore  montanaro.

Rimaniamo sempre dell'opinione che il "buon senso" dovrebbe far parte di ogni persona, qualsiasi ruolo o attività svolga.

Ma siamo ingenui, il prossimo non sempre è come vorremmo che fosse.

Ci scusiamo per il disturbo.

Gallicus