domenica 11 settembre 2016

Il Tobia, un mandriano e casaro di Zambla Alta


Foto del Portale di Oltre il Colle

 
 

La scorsa settimana, sulla stampa locale (che molti avranno ormai letto), è apparso un articolo che narrava la vita quotidiana di Tobia Tiraboschi, allevatore e casaro di Zambla Alta.

 E chi non conosce Tobia Tiraboschi?

Al mattino presto oppure al pomeriggio, tra le sedici e le diciassette lo incontri sui Piani della Mussa oppure alla Conca dell'Alben: i due luoghi dove porta alternativamente al pascolo la sua mandria e dove raccoglie, accompagnato dal fratello Ludovico, il latte per produrre i suoi squisiti formaggi,.

 
Non è raro il caso che lo si possa incontrare a fare provviste da sua nipote Sofia Rizzi che gestisce la latteria di Zambla Bassa.  Anche Sofia segue le tradizioni di famiglia, alleva mucche e produce formaggio, formaggelle e un salame eccezionale.

 
Non è un gran parlatore, il Tobia, appare burbero al primo incontro,  ma se lo prendi dal lato giusto si apre e ti racconta la sua vita e qualche ricordo della sua infanzia. Ricorda di aver visto il mare un paio di volte in tutta la sua vita ma di questo non si duole, anzi, ne fa un vanto.

Nonostante il lavoro e si sacrifici che essi comportano, preferisce la montagna, le sue mucche e la serenità di una vita che trascorre tra il verde dei pascoli e l'azzurro del cielo.

Da quando é nato, nel 1949, è sempre rimasto nella Conca di Oltre il Colle  a perpetuare l'attività dei suoi nonni prima, e dei suoi genitori dopo, con le stagioni che si susseguono e che impegnano faticosamente il montanaro.

 
Il suo cascinale, con annessa casera per la produzione di formaggi, è situata sul versante della Valle del Riso. Per raggiungerla si deve percorrere una strada sterrata che partendo da via Santella (Zambla Alta) scende verso il versante del Riso per un centinaio di metri. Meta, durante la stagione estiva, di villeggianti che acquistano i gustosi prodotti.

 
 

Nella Conca di Oltre il Colle, altri allevatori svolgono lo stesso lavoro di Tobia. Alcuni hanno le mandrie nei pascoli vicini, quelli del Monte di Zambla, altri, invece, pascolano le loro mandrie sulle pendici dell'Arera o presso il lago Branchino. E per questo il Tobia, tutto sommato, può ritenersi fortunato e con la sua fuoristrada datata, raggiungere agevolmente Pian della Mussa o la Conca dell'Alben mattino e pomeriggio.

 
Il proverbio dice che l'occhio del padrone ingrassa il cavallo; l'occhio di Tobia ingrassa le sue mucche.

 
 
Gallicus