venerdì 10 marzo 2017

Sull’Arera dove la luce annuncia la primavera

 
Luoghi ampi e luminosi, una delle montagne simbolo delle Prealpi
Il pizzo Arera (2512 m), con il suo inconfondibile skyline, l’enorme massa calcarea, le immense vie sotterranee riflesse nell’orografia vivace, dove è stata scritta una storia mineraria importante, è una delle montagne simbolo delle Prealpi. Qui, tra le valli Brembana e Seriana, da nord a sud, una ventina di cime, dal Diavolo di Tenda al Canto Alto, raccontano tutta la sorprendente storia geologica delle Orobie.
L’attesa della primavera, mentre ancora spira vento freddo, spinge a salire in luoghi così luminosi: perché con la neve, l’escursione verso il rifugio Capanna 2000 (1960 m) è un’esperienza appagante, generosa di vastità, una danza nel sole e negli abissi di cielo.
Da Plassa Arera (1200 m), si cammina lungo la strada che, superata la Cattedrale Vegetale, conduce fuori dal ripido pendio boschivo. Si prosegue con ciaspole o sci da escursionismo. Si può vagare, oscillando tra visioni d’orien-te, con l’imponente cima di Grem, o ad ovest, con lo sguardo che arriva sino alle Alpi occidentali. La neve, che tutto copre, riconosce alla montagna il suo splendore, che dà energia e gioia.
Il Corriere della Sera - 10 marzo 2017